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Da Ronfrapano alla piazza

Itinerario 12 - da Ronfrapano alla piazza Umberto Monti

Per raggiungere da qui piazza Umberto Monti si torna sui propri passi.
Poche decine di metri oltre il ponte sul t. Rumale possiamo imboccare un sentiero che discende lo stesso torrente fino alla SP 9 e da qui raggiungere il paese, da osservare in questo tratto due grandi metati ed i molti castagni plurisecolari. Si può invece percorrere la strada comunale fino al limitare dei castagneti da frutto e in prossimità di Case Triganti scendere a sinistra per una stradina asfaltata che costeggia un fitto impianto di abeti rossi.
Sul lato destro, dopo una semicurva, si entra in località Costarsa dove si conserva una interessante maestà in muratura con icona marmorea afferibile al XVIII secolo. Da qui si torna nella piazza del paese utilizzando il sentiero che comincia in corrispondenza della maestà oppure proseguendo lungo la stradina asfaltata che termina poco dopo per divenire sentiero.

Dalle calcinare a Case Cattalini

Itinerario 10 - dalle Calcinare a Case Cattalini
Case Cattalini (foto Willer Barbieri)

Si continua lungo la via Maremmana rimanendo pressoché in quota, in lieve declivio, tra vasti prati a pascolo delimitati da siepi e costellati di piccoli fienili. Il sentiero prosegue lastricato e cintato a monte da muri a secco fino alla borgata di Case Cattalini. Il nucleo abitato è costituito da fabbricati attribuibili al XIX secolo e la borgata nel suo insieme è significativa per le caratteristiche tipologiche degli edifici che non hanno subito sostanziali alterazioni. I valori ambientali e paesaggistici di quest'area rendono la tappa particolarmente suggestiva.

Da case Giammarco alla Costetta

Itinerario 8 - da Case di Civago  alla Costetta

In alternativa è possibile, una volta raggiunte le Case di Civago, continuare la strada comunale ora asfaltata che raggiunge Case Fioravanti. Questa stessa strada si innesta fuori dalla borgata in un ampio sentiero lastricato e riparato da un possente muro a secco da un lato e da splendide siepi di rovo rosa canina nocciolo e prugnolo dall'altro. Il sentiero, salendo dolcemente, raggiunge in breve la Costetta. Si tratta di una borgata disposta linearmente lungo il sentiero che un tempo la attraversava. E' da notare uno splendido edificio in sasso con elementi decorativi di reimpiego, genericamente afferibile al XIX secolo. Intorno ad esso una fitta serie di fienili diroccati offrono, fra l'altro una vasta casistica di murature in sasso e zigrinature. Siamo nella zona delle praterie e delle faggete. Questo tratto del percorso è uno dei più panoramici.

Dalla Romita a Case di Civago

Itinerario 6 - a La Romita  a Case di Civago

Questo tratto segue un sentiero che attraversa i castagneti della Romita e, rimanendo pressoché in quota, raggiunge quelli di Fontana Orsara. Si rimane immersi in luminosi boschi di faggio ad alto fusto, seguendo una via ampia, spesso acciottolata, dalla quale si possono osservare le antiche divisioni di proprietà e alcuni seccatoi. Seguendo un sentiero utilizzato dai pastori si scende poi gradualmente fino a raggiungere il ponte nuovo. Si risale subito dopo rapidamente alla borgata di Case di Civago.

Case di Civago (foto willer barbieri)Da questo punto è possibile scegliere due percorsi alternativi che raggiungono entrambi la località detta "Calcinare", ovvero il luogo dove fino agli anni '50 veniva prodotta la calce per le murature attraverso la cottura dei calcari estratti in questo luogo. Sono ancora visibili dalla strada comunale i resti della fornace.

Dalle Lame Piane a Casa dell'Abate

Itinerario 4 - dalle Lame Piane ad Appenninia

Oltrepassato il campo sportivo, seguendo il sentiero che si trova sul lato destro del rettangolo di gioco, è possibile visitare il nucleo delle Lame Piane dove si trova un bel fienile con copertura a paglia e ampio sporto nel tetto e un edificio in pietra con tetto in piagne afferibile al XIX secolo, fortemente degradato. Si ammirano inoltre le ampie praterie circostanti orlate di fitte faggete e gli gli abeti rossi e pini silvestri di impianto recente. Si riprende poi la via della Garfagnana che, salendo dolcemente giunge presso il centro di sci invernale Appenninia. In questo tratto si incontrano ancora lunghi tratti di sedime lastricato e muretti a secco.