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La vidi e riconobbi da lontano che trasformava in specchio una vetrina. Il giornale diceva: "Alta, carina ricca e illibata..." non vi pare strano? Io, mentre adagio quella s'avvicina e quasi arrivo a stringerle la mano penso a Toulouse-Lautrec, penso a Cirano e al vino vecchio che non ho in cantina. Ma che dirò agli amici questa sera quando mi chiederanno - com'è andata? Come risponderò? In quale maniera? Mi capiranno se dirò che è stata tutta colpa del fatto che è sincera quando assicura d'essere illibata? |