Lassù al paese (**) |
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Lassù al paese ch'ebbe la fortuna di battezzarmi, non son io soltanto persona rispettabile. Più d'una se non val più di me, vale altrettanto, e c'è perfino chi lascia per via addirittura il saggio Geremia. Chi sia bene lo sa ogni Civagino e chi a Civago è stato a villeggiare. E' l'uomo degli affari del mulino che all'occorrenza un dente sa cavare e se manca un perito ad un notaio corre a cavarci da qualsiasi guaio. E pur se molto non si fa vedere all'alba del consiglio comunale è pronto a dar consigli al consigliere. Perchè, pur se finora è andata male, come nei sogni che lui fa sovente sindaco ancor non è, ma già si sente. Fu della commissione e poi di tanti altri incarichi. Adesso ha la mania di truccare a dovere i commedianti perfezionati dalla sua regia, quantunque debba fare il cartolaio e a tempo perso pure il calzolaio. ma, ahimè, il lavoro deve stare spesso ad aspettarlo. Questa o quella piva c'è sempre. O deve correre a un congresso o a ispezionare la cooperativa. Forza Civago,avrai con figli tali la strada, nonostante Carnevali. |