Il becchino |
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Anch'io mi vesto da lavoratore così la commissione è più completa mentre chiediamo udienza a un gran signore per trattare l'affare della dieta di cui, chi dice a torto e chi a ragione, il montanaro ha fatto indigestione. Quel signore difatti ci ricorda che la gente abitante le montagne dovrebbe solamente essere ingorda d'acqua fresca e polenta di castagne ma noi, facendo gl'interessi loro non chiediamo polenta ma lavoro. Il becchino, raschiandosi la gola si fa, deciso, mezzo passo avanti; adesso, penso, basta una parola e ci mettono a posto tutti quanti e sarebbe simpatico e carino essere messi al posto del becchino. Io sto giocando con l'esposto che ha fatto sulla carta protocollo quell'ottima scrittura del prevosto. Il signore lo vede, allunga il collo, me lo prende in mano e se lo legge tormentando la sedia che lo regge. Quindi c'inquadra tutti ad uno ad uno dentro gli occhiali incorniciati d'oro. "Posso fare qualcosa per qualcuno" dice "ma resti sono uno di loro e vedremo in che modo, in che maniera... gli altri possono andare: buonasera". "Ma no...grazie...d'accordo...si, comprendo è necessario fare l'occhiolino al prete, algli elettori e via dicendo ma doveva sentire anche il becchino che prima o poi, lei sa...ragion per cui conviene far gli amici anche con lui!" |