Invito a Civago |
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Lasciate il solleone o villeggianti e l'afa che vi opprime negli uffici e venite a Civago tutti quanti dove trascorrerete ore felici. Le ombre nostre che ammiccano agli amanti le osterie che rallegrano gli amici, il fiume che promette buona pesca vi aspettano vestiti d'aria fresca. Volendo un'iniezione di morale che vi tolga dal cuore ogni amarezza venite all'acqua che non sa di sale ed è leggera come una carezza. Qui non berrete l'acqua minerale che tanto fa parlar di Cervarezza ma quella imbottigliata da poche ore alla magica fonte dell'amore. Se non volete andare sul Ravino e sdegnate di scalare il Giovarello ecco il Parco dei Principi al Canino, e se trovate scomodo anche quello vi potrete sedere all'Appennino sulla veranda di ultimo modello e ammirare se ci trovate svago il più bel panorama di Civago. La Penna occhieggia maliziosamente all'alpinista, come un'amorosa che si comporta dispettosamente ragion per cui nessuno se la sposa. Ma se qualcuno molto intraprendente vuol conquistarla, troverà la cosa piena di rischi e degna d'emozioni come nemmeno un modulo Vanoni. Giù, spumeggiando in assolate gole il torrente dall'acqua cristallina è certamente quello che ci vuole alla bella e moderna signorina cui piace tanto far baciare al sole l'epidermide là dov'è più fina: e il sole nostro è tanto bello e puro che alcune san trovarlo anche allo scuro. Comunque ecco per chi non ama i raggi del sol che nasce sopra il Roncadello i nostri castagneti e i nostri faggi dove svolazza il merlo ed il fringuello, e dove piluccando frole e baggi scoprirete signori quanto è bello riposarsi d'estate almeno un mese in questo tranquillissimo paese. |